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LE ALI

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Si chiama ALA la superficie che produce la portanza necessaria al velivolo per vincere il peso e sostenersi.
Normalmente un aereo ha UN'ALA (monoplano) e due SEMI ALI (destra e sinistra).
Esistono velivoli con pi¨ ali (biplani , triplani .. )

A seconda della posizione e della forma dell'ala si riconoscono diverse tipologie.
ALA ALTA
L'ala Ŕ posizionata sopra la fusoliera - i velivoli ad ala alta permettono un'ottima visuale verso il basso.
Inoltre l'ala a terra Ŕ lontana dal suolo, viene adottata su velivoli destinati ad operare su superfici non preparate o dotati di motori ad elica con pale di grande diametro.
ALA MEDIA
L'ala Ŕ posizionata in mezzo alla fusoliera.
Gli aerei ad ala media dal punto di vista aerodinamico sono quelli con migliori prestazioni.
In questa soluzione per˛ il longherone alare deve attraversare la fusoliera e questo in genere crea difficoltÓ nella gestione dello spazio all'interno.
ALA BASSA
Soluzione adatta per alte velocitÓ, anche se meno efficace dell'ala media, ma risulta facile mantenere la continuitÓ strutturale dell'ala.
ALA RETTILINEA
L'ala non presenta alcun angolo di freccia .
ALA A FRECCIA (positiva)
L'ala presenta un certo angolo di freccia, Ŕ adatta a velocitÓ pi¨ elevate.
L'angolo di freccia contrasta la tendenza a formare onde soniche, elevando il numero di Mach critico.
Nei velivoli supersonici riduce la resistenza dovuta alle onde di pressione.
ALA A FRECCIA NEGATIVA
Come per la freccia positiva si raggiungono velocitÓ elevate ma si va incontro a problemi di instabilitÓ.
I velivoli a freccia negativa, con poche eccezioni, sono velivoli sperimentali o aerei ad altissima manovrabilitÓ.

ALA A DELTA
Tipica di aerei destinati a velocitÓ supersonica, caratterizza i Mirage francesi di Dassault.
Tra gli anni '50 e gli anni '80 era effettivo il rischio di un conflitto nucleare tra le due superpotenze USA e URSS.
In quel periodo si svilupparono quindi aerei destinati a raggoiungere in brevissimo tempo alte velocitÓ e quote allo scopo di intercettare eventuali missili balistici.
Questo a discapito della manovrabilitÓ.
Un esempio tipico di "motore con un'ala" semplice ed essenziale Ŕ il "leggendario" F104 "Starfighter".
ALA A GEOMETRIA VARIABILE
Unisce ai vantaggi dell'ala a delta una migliore manovrabilitÓ alle basse velocitÓ.
L'angolo di freccia dell'ala Ŕ in genere imposto da un computer di bordo e non gestito direttamente dal pilota.


 

ALA TRAPEZOIDALE
 

Un'ala trapezoidale (o ala a diamante) Ŕ una configurazione alare per aerei ad alte prestazioni.
Il disegno trapezoidale permette un'ala sottile con bassa resistenza alle alte velocitÓ, pur mantenendo alta resistenza e rigiditÓ.
E' un'ala adottata dai velivoli multiruolo come l'F35, dove si ricerca pi¨ una semplicitÓ ed efficienza di tipo logistico (un solo velivolo multiruolo invece di diversi velivoli per ruoli specifici) in funzione dei nuovi profili di impiego che oggi prevedono sempre scenari in "trasferta".La configurazione "a spigoli" riduce inoltre l'impronta radar, rendendo i velivoli meno visibili (tecnologia "stealth").


 

BIPLANO
Due ali - L'interferenza tra le due ali riduce la resistenza indotta.
La struttura Ŕ pi¨ robusta in quanto le due ali si comportano come le solette di un'unica trave collegate dalle controventature (i tiranti).
A paritÓ di superficie alare si diminuisce l'apertura, e quindi il momento d'inerzia.
Risulta pi¨ rapido il rollio.
Vennero sviluppati agli albori dell'aviazione (pi¨ robusti) e di nuovo durante la I guerra mondiale (pi¨ efficaci nelle acrobazie e quindi nel "dogfghting").
Aerei biplani oggi sono usati per acrobazia - a fianco il PITTS.
TRIPLANO
Durante la I guerra mondiale, alla ricerca esasperata di una migliore manovrabilitÓ, vennero costruiti anche aerei triplani. La compattezza ne permetteva una manovrabilitÓ eccezionale, me nel contempo erano aerei molto instabili e difficili da pilotare.
Probabilmente morirono pi¨ piloti per problemi legati al pilotaggio in atterraggio e decollo che abbattuti dai nemici.

ALA ELLITTICA
Tipica di alcuni velivoli della II guerra mondiale, Ŕ caratterizzata dal fatto di essere realizzata con un solo profilo.
La forma ellittica, diminuendo la sezione in prossimitÓ dell'estremitÓ, riduce fortemente la resistenza indotta, senza dover ricorrere ad allungamenti particolari.
Questo permetteva ai caccia dell'epoca un buon compromesso tra prestazioni di combattimento (manovrabilitÓ e velocitÓ) e autonomia (i caccia in Europa erano impiegati nella scorta dei bombardieri).
ALA A DIEDRO
L'ala a diedro contribuisce alla stabilitÓ rispetto al rollio.
Maggiore Ŕ l'angolo di diedro e pi¨ velocemente il velivolo tenderÓ a ritornare in posizione orizzontale.

ALA A DIEDRO NEGATIVO
Su alcuni velivoli si sceglie di utilizzare un angolo di diedro negativo per diminuire la stabilitÓ ed aumentarne la manovrabilitÓ.

A volte l'angolo di diedro deve essere ridotto in quanto l'aereo, troppo "stabile" tende a tornare in modo talmente veloce in posizione orizzontale da innescare oscillazioni veloci e fastidiose.
Un esempio efficace Ŕ l'F4 "Phantom", dove il diedro alare aveva generato una situazione troppo "stabile" che rendeva in pratica impossibile volar.ci sopra (il pilota pativa "il mal di mare") e ancor di pi¨ sparare contro qualcosa.
Si risolse impostando un diedro negativo molto accentuato sui piani di coda (senza dover quindi riprogettare l'ala)
A "W"
E' un'ala che presenta una parte a diedro negativo e una parte a diedro positivo.
La compensazione dei due diedri ha la funzione di permettere la massima stabilitÓ. Questo veniva ricercato in particolare sugli aerei da caccia per permettere di mirare efficacemente anche da lontano.

La forma dell'ala permetteva inoltre di realizzare carrelli d'atterraggio non esageratamente lunghi.
Sul Corsair, che era imbarcato sulle portaerei, l'ala si poteva ripiegare per guadagnare spazio.
   

 

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